Grouchomarxismo. Fintascienza. E altro.

Periferia galattica

I miracoli sono un bel problema, non c’è che dire. Anche definirli non è facile. Una sospensione delle leggi naturali? Ai credenti non so mica se starebbe bene, una definizione del genere. Dire che un miracolo è l’interruzione della norma scientifica è come dire che la religione fa da tappabuchi. E ci sono pochissimi buchi, oltretutto. Che poi, se di miracoli ce ne fossero di più, alla fine verrebbe fuori una regolarità, e allora sarebbe scienza. Punto e a capo. Un evento altamente improbabile? Difficile accontentarsi di una definizione che si adatta anche al 6 del Superenalotto. Dovrebbe trattarsi di un evento unico, tipo un 7 al Superenalotto. Difficile. C’è anche il fatto che il miracolo, oltre che raro, anzi unico, come evento, dev’essere positivo. Se all’improvviso Sondrio sparisse nel nulla, disintegrata, annichilata, parleremmo forse di miracolo? Non credo. Al limite di botta di culo.
-Miracoli | Diecimila.me

Le religioni non hanno scampo. In un mondo in cui la globalizzazione ha stravolto tutto e tutti, anche loro dovranno piegarsi alle leggi del libero mercato. Presto, molto presto, saranno costrette al gioco della concorrenza. E finalmente il potere religioso passerà in mano ai consumatori. Vuoi accaparrarti la mia anima? Vuoi fidelizzarmi? Bene, vediamo cosa mi offri, religione. Vediamo che tariffe mi fai, che tipo di contratto mi proponi. Devo pregare in certi orari o c’è una flat? E sui peccati, poi, che clausole ci sono? Io bestemmio parecchio, per dire. Che compagnia religiosa mi conviene? Mi chiama il call center dei buddisti: hanno una promozione proprio adatta a me, dicono. Cosa? Vegetariani? Mmm, grazie ma per ora mi trovo bene coi cattolici (pare che mi scaleranno anche dei comandamenti, se resto con loro). Andrà così. Se non vince il Comunismo.
-I mercanti nel tempio | Diecimila.me