Grouchomarxismo. Fintascienza. E altro.

Periferia galattica

[…] Inventassero la macchina del tempo, gli anni di Hitler e di Gesù sarebbero affollati da persone cronotraslate.

Hitler passerebbe la maggior parte del tempo a schivare pallottole, coltelli, frecce, esplosivi di vario genere, circondato da gente che vuole riscrivere la storia o comunque cancellare il giorno della memoria, uccidendolo.

Gesù avrebbe così tanto pubblico ad ascoltarlo, durante i suo discorsi, che probabilmente deciderebbe di sfruttare la cosa per fondare una religione e inaugurare un nuovo paradosso. […]

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Chi Ben Affleck comincia è a metà dell’opera

(appena pubblicato su http://mixmic.it/2013/chi-ben-affleck-comincia-e-a-meta-dellopera/)

Chi Ben Affleck comincia è a metà dell’opera

Mettiamo fin da subito in chiaro un paio di cose, anche tre.

Primo, mi ritengo in diritto, con questo mio nuovo blog, di utilizzare anche titoli scemi, per i post. Perdo troppo tempo a pensare titoli raffinati. Se mi vengono entro qualche minuto ok, sennò niente: titolo scemo.

Secondo, tutti quelli che si sono espressi con lamentazioni alla Mario Merola perché Ben Affleck interpreterà al cinema il prossimo Batman, adesso mi devono spiegare perché non hanno messo una bomba sporca alla Columbia Pictures dopo aver visto Nicholas Cage in Ghostrider.

Terzo, e mi fermo, il proverbio “chi ben comincia è a metà dell’opera” è una stupidaggine. Prendete Hitler. La seconda guerra mondiale l’aveva iniziata benissimo, poi è andata com’è andata.

Allora, dico io, meglio iniziare così così.


Anche se odiate i talent show, non dimenticate mai quanto il loro ruolo sia fondamentale nella nostra società, perché essi sostengono i giovani desiderosi d’intraprendere carriere artistiche, anche quando privi del necessario talento. Se fossero sempre esistiti, questi talent show, Adolf Hitler sarebbe un pittore dimenticato, e Silvio Berlusconi un cantante che nessuno ricorda.